Coloti
è situato nell’Umbria settentrionale,
nella zona denominata “Alta Valle del Tevere”,
a 43 Km. da Perugia ed a poca distanza da Umbertide
e Città di Castello.
Il collegamento principale con il resto d’Italia
è costituito dalla Superstrada E-45 (Orte-Ravenna),
che, attraverso le diramazioni di Perugia-Bettolle
ed Arezzo, si connette con la principale arteria
nazionale: l’Autostrada del Sole.
Ottime strade nazionali e provinciali lo collegano
inoltre ai principali centri umbri: Perugia, Gubbio,
Assisi, Foligno, Spoleto, Todi, Orvieto, Terni ed
alle vicine regioni Toscana e Marche.
I collegamenti a mezzo treno sono assicurati dalla
Ferrovia Centrale Umbra (Stazione di Umbertide)
e dalle Ferrovie dello Stato (Ponte S. Giovanni
e Terontola).
Collegamenti quotidiani con autobus di linea per
Roma e Firenze con partenze da Umbertide.
Le comunicazioni con i centri vicini sono assicurate
da autobus extraurbani.
Il vicino Aeroporto di S. Egidio (40 Km.) consente
collegamenti quotidiani con Milano Linate e Roma
Ciampino.
PER
RAGGIUNGERE IL BORGO DI COLOTI:
dall’uscita E-45 di Montone seguire le indicazioni
per Pietralunga. Dopo circa 6 km., sulla sinistra
si trovano i cartelli indicatori dell’Osservatorio
astronomico e, dopo 5 Km di ottima strada bianca,
si giunge al Borgo di Coloti.
GUARDA IL "FOTO-VIAGGIO" DALL'USCITA DELLA SUPERSTRADA
Qui siete siete da poco usciti dalla superstrada superando una rotonda

Superato un gruppo di case proseguite verso "PIETRALUNGA - CAGLI" NON salite verso Montone!! a meno che non vogliate visitarlo...








ATTENZIONE:
LA STRADA DI ACCESSO AL BORGO NON CONSENTE IL TRANSITO DI PULLMAN DI LUNGHEZZA SUPERIORE AI 9 METRI (20-25 posti)
Distanze
dalle principali località di interesse turistico:
Perugia
50 km
Assisi 60 km
Gubbio 35 km
Spoleto 95 km
Roma
210 km
Firenze 130 km
Due
gioielli della zona:
Montone e la Rocca d’Aries
A
pochi chilometri da Coloti sono certamente da visitare
la cittadina di Montone - bella, piena di vita e
di gente schietta ed ospitale - e la Rocca d’Aries
- antico fortilizio che si erge in ottima posizione
panoramica e strategica, a 520 m.s.l., di origine
bizantina o forse longobarda (VI-VII sec.) e, secondo,
la tradizione, dimora della famiglia di Braccio
Fortebraccio.